Associazione culturale
sinemò

Viaggio nella Silicon Valley – Day 2

Storie No Comment

DAY 2

 

Ore 9 in quel di San Jose, nel cuore della Silicon Valley. Dopo una abbondante colazione a base di uova, salsiccia e bacon siamo carichi e pronti a metterci in marcia e rispettare il ricco programma di visite della giornata.

Alle 9 e 30 siamo a Santa Clara al Museo Intel, per scoprire gli esordi di una tra le maggiori aziende nel settore della tecnologia e ammirare in che modo essa ha cambiato il modo in cui viviamo. L’Intel Museum si trova all’interno di uno degli edifici nel quartier generale della Società; ha aperto le porte al pubblico nel 1992 e da allora si è ampliato, triplicando la propria superficie espositiva.
La visita all’esposizione richiede più di un’ora e abbraccia molti temi, passando dalla cultura commerciale di Intel al processo di purificazione del silicio.
Apprendiamo come i microchip più complessi vengono prodotti a partire da sabbia e perché i tecnici che li costruiscono indossano tute dall’aspetto perlomeno curioso.

Nel museo c’è anche il piccolissimo microprocessore che ha cambiato il mondo dei computer all’epoca del suo lancio, nel 1971: il chip “4004”, grande quanto un’unghia del mignolo ma con la stessa potenza di computer che, all’epoca, poteva riempire un’intera stanza. Tante anche le sezioni che spiegano come i microprocessori hanno contribuito a dare forma al mondo così com’è oggi.

Personalmente mi colpiscono moltissimo le attività interattive per i bambini, coinvolgenti e divertenti. I dipendenti-maestri Intel spiegano col sorriso e con un linguaggio accessibile complessi concetti scientifici che formano i piccoli “innovatori del domani”… ad avercene avuti di maestri così…non dico altro. Per fortuna a Lecce abbiamo LeDa che propone da anni bellissime attività culturali rivolte ai bambini riempendo di vita il MUST – Museo Storico della Città di Lecce.

Mus
Il Museo Intel a Santa Clara

Nella Silicon Valley, a nord di Mountain View, ha il suo quartier generale un certo mito chiamato Google. Potevamo non andare a fargli visita? Sapevamo che non sarebbe stato possibile accedere negli uffici ma ci saremmo fatti bastare anche un giro nel campus. Il campus è arredato in modo originale con lampade colorate, giganteschi palloni di gomma, sdraio colorate e biciclette Google. Andrea ovviamente non resiste alla tentazione di salirci per farci un giro ma viene prontamente fermato da una attenta security che lo rimprovera con fermezza. In compenso, Andrea si rifà con una felpa Google trovata per terra ed è l’uomo più felice del campus.

PicCollage (1)
Google Campus

All’interno della struttura si trovano anche numerosi servizi e luoghi di ritrovo per i dipendenti come ad esempio ambulatori medici, bar, sauna e palestra. Il desiderio di entrare negli uffici e di scoprire più da vicino il mondo che si cela dietro al colosso americano è tanta, ma è davvero impossibile entrare negli uffici. Ci è voluta tutta la generosità di un dipendente Google per entrare nel Visitor Centre e nello Store per poter vedere qualcosa in più.

Siamo solo a metà giornata e ci attende un’altra tappa importante del nostro tour.

Subito dopo una breve pausa pranzo nella città di Cupertino e dopo aver dato uno sguardo a debita distanza alla sede di Apple (non ci era concesso avvicinarci troppo), ci accoglie Mr Gilbert Wong, già sindaco per due mandati e ora consigliere della città. Mr Wong ci racconta la storia della sua città che deve il proprio nome al ruscello Arroyo San José de Cupertino (oggi Stevens Creek). Il nome del fiume gli era stato attribuito dal cartografo ed esploratore spagnolo Juan Bautista de Anza, in onore di San Giuseppe da Copertino, al secolo Giuseppe Maria Desa. La dicitura “Cupertino” entrò in uso quando un avvocato e storico di San Francisco, John T. Doyle, diede lo stesso nome alla propria cantina sulla McClellan Road. A partire dal XX secoloCupertino sostituì il precedente nome della regione (“West Side”).

 

Sede di Apple vista da fuori
Sede di Apple vista da fuori

Dopo un breve giro per gli uffici siamo guidati all’interno della sala del consiglio cittadino in cui Mr Wong con due sue strette collaboratrici ci illustra il piano dello Stato della California per prevenire i cambiamenti climatici e le azioni adottate da Cupertino.

 

cupertwong
Visita al Cupertino Civic Center

Questo incontro, frutto del gemellaggio tra Cupertino e la nostra Copertino, città legate dal santo patrono San Giuseppe, è stato una straordinaria opportunità di scambio e di conoscenza e tutti noi abbiamo vissuto questa occasione con grande partecipazione ed emozione. Al termine della visita ci si è salutati con la consueta foto di gruppo e con l’auspicio di proseguire il dialogo tra la città americana e il territorio salentino. L’ospitalità di Mr Wong e di tutto il suo staff è stata magnifica e davvero non vediamo l’ora di poterli rivedere.

delegazione silicon valley
Il gruppo Dicet e Mr Wong (al centro)

Alla fine di questa giornata di visite e incontri non ci restava che soddisfare il palato con una deliziosa cena “all’americana” e tornare in albergo per dormire. Dopo tutto, è necessario recuperare le energie perche una nuova giornata nella Silicon Valley ci attende!

 

By Eugenio Elia

 

 

 

 

 

 

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *