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SHAPE OPEN, “My Life” a Londra

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“Shape Open” è il contest annuale promosso da Shape  Arts, organizzazione non profit londinese che supporta gli artisti disabili e le organizzazioni nel rendere il settore culturale più inclusivo. “Shape Open” invita gli artisti, disabili e non, a esprimere il loro talento ponendo al centro dell’attenzione il tema della disabilità.

Quest’anno, il tema di “Shape Open”  è “My Life”e ha come obiettivo quello di raccontare storie ed emozioni legate alla condizione di disabilità. Le opere in gara saranno esposte dal 5 al 21 febbraio presso il Guest Projects Space di Londra.

Quello che deve emergere dai vari lavori è il rapporto che lega ciascun artista a questo tema. In “Shape Open” ogni partecipante è libero di esprimere la sua creatività nelle forme che predilige: mediante il suono e la musica, il video oppure tramite pittura e scultura. Non sono soltanto gli artisti disabili a poter manifestare la propria sensibilità. La disabilità potrebbe essere parte della vita e della professione di ogni persona. Chiunque potrebbe dire la sua su questo argomento, ma spesso l’arte è capace di comunicare più di mille parole.

Gli artisti che esporranno le loro opere sono stati selezionati da un panel di giudici del settore, tra cui Yinka Shonibare, artista disabile di fama internazionale che dichiara a proposito di Shape Open:

“The Shape Open provides a fantastic platform for disabled artists to show their work. Such exhibitions offer great opportunities for artists to be discovered by institutions and larger audiences”.

YINKA SHONIBARE

Al vincitore saranno assegnati £1000, ma questo conta poco. “Shape Open” rappresenta una ottima opportunità per gli artisti di esprimere la propria sensibilità e scambiarsi opinioni e idee su temi che sono spesso messi da parte nei dibattiti artistici.

Il contest, inoltre, offre ai partecipanti la possibilità di ampliare la propria visibilità diventando protagonisti di una mostra la cui portata, in termini di partecipanti e spettatori, è in aumento ogni anno.

Shape Open 2014

Nella scorsa edizione di Shape Open, dal tema “[in] visible”, gli artisti hanno utilizzato il loro estro per creare qualcosa che aiutasse lo spettatore a vedere oltre ciò che è visibile solo con gli occhi. Ad aggiudicarsi il primo premio è stata Carly Jayne con la sua opera “Strangers”.
Strangers, titolo dell'opera vincitrice della scorsa edizione

Carly Jayne è una “installation artist” con un Bachelor of Arts in Sculpture e co-fondatrice dello studio di design con sede a Brighton Magic + mafia.

La Jayne è un’ artista curiosa di esplorare i confini dell’inibizione e pone al centro dei suoi lavori anche una forte dose di umorismo. La sua opera è risultata vincitrice perché, secondo i giudici, rappresenta una bella combinazione tra aspetti concettuali ed estetici. “Strangers” è un’opera d’arte che rivolge delle domande all’osservatore su ciò che riguarda la disabilità, mettendo in risalto come ciascuno di noi tenda a categorizzare le persone e ad adottare comportamenti condizionati da falsi preconcetti.

La sua opera è nata appunto come una reazione ai commenti sui suoi limiti fisici:

“Almeno puoi stare seduta tutto il giorno”
“Oh, mi piacerebbe rilassarmi a casa invece di andare al lavoro”
“No, non fare niente, siediti e riposa”
“Stai bevendo alcolici? Ti è consentito?”

Carly Jayne ha risposto a queste affermazioni in modo giocoso e al contempo provocatorio. Al centro del suo interesse non vi è solo l’idea delle limitazioni fisiche ma soprattutto i comportamenti degli esseri umani in relazione ad esse.

Shape Arts, grazie a “Shape Open” e tanti altri progetti, lavora per diffondere buone pratiche inclusive, e far sì che le persone disabili possano avere un ruolo attivo ed influente nell’arte e nella cultura e in generale nella società.

Se ho deciso di scrivere questo articolo, come gli altri pubblicati in precedenza, è perchè ancora oggi avverto che il tema della disabilità costituisca un tabù e che le persone invalide debbano affrontare molte barriere psicologiche oltre a quelle fisiche. Un’altra motivazione, più intima, riguarda il fatto che tutto ciò mi aiuta a riflettere sulla vita, a non dare nulla per scontato e ad imparare ad apprezzare di più le piccole cose. In questo modo traggo forza da coloro che sono stati messi alla prova dalla loro esistenza e guardano al futuro con fiducia.

Adesso mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi.
Siete pronti a mettere in discussione ogni vostra credenza in merito alla disabilità?

 

My Life | Shape Open 2016

Guest Projects, Sunbury House 1 Andrews Road London E8 4QL
Date: 5 Feb – 21 Feb 2016; Thursday – Sunday 12pm – 5pm.
Preview: 4 Feb 2016; 6pm-9pm

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