Associazione culturale

M.in.a.

M.IN.A Museum Inclusive Access

 

Il progetto M.in.a. – Museum Inclusive Access intende aiutare le persone con disabilità visiva a vivere con maggiore autonomia l’esperienza di visita a musei e monumenti.

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Il problema

I musei, le gallerie e gli altri luoghi della cultura non sono ancora ragionevolmente accessibili ai non vedenti e ipovedenti. La familiarità con l’arte, tra l’altro, risulta anche un incomparabile presupposto per l’integrazione sociale (E.Titoli, UIC). Difatti, la frammentarietà dell’offerta culturale è una delle principali cause di esclusione sociale (In Touch con Art, 2010).

Dei 4.588 musei del nostro Paese:

  • – il 19% è dotato di supporti informativi per disabili (in Puglia, soltanto il 6%)
  • – il 16% permette l’accesso online ai singoli beni
  • – il 12% ha contenuti audio (dati ISTAT 2011)

 

Il contesto di riferimento

Le persone cieche nel nostro Paese sono circa 350.000 (Istat 2005) e quasi 1.500.000 le persone ipovedenti. In Puglia abitano 10.404 non vedenti (INPS 2011)

Nelle scuole, di ogni ordine e grado, su 222.917 alunni con disabilità, 3.763 unità è portatore di una disabilità visiva (ISTAT 2013)

 

Le esigenze

I focus group e le interviste fatte a persone non vedenti in tema di accessibilità della cultura, ci hanno permesso di identificare come loro principali bisogni:

  • la formazione culturale
  • la partecipazione a processi culturali
  • la partecipazione alla progettazione di sistemi informatici

 

Il progetto

M.in.a. si basa sulla combinazione di:

  • contenuti audiodescritti, specificamente dedicati (realizzati secondo gli standard internazionali)
  • un sistema di localizzazione indoor (tecnologia beacon + app)

L’impiego di audio descrizioni specifiche, coadiuvate da un sistema di localizzazione indoor, permette di guidare le persone con disabilità visiva all’interno dello spazio museale. La tecnologia beacon è in grado di migliorare l’esperienza culturale in quanto supporta il non vedente negli spostamenti all’interno del museo, accrescendone l’autonomia e, di conseguenza, agevolandolo nella fruizione delle opere esposte.
Le audio descrizioni sono il frutto di un processo di co-creazione che coinvolge Istituzioni pubbliche e private, enti museali e, soprattutto, persone cieche e ipovedenti, attraverso una una metodologia di lavoro sperimentale, di tipo partecipativo.

II non vedente può essere coinvolto sia in fase di sviluppo del materiale, attraverso l’organizzazione di laboratori, sia in fase di check di contenuti esistenti, in modo che questi ultimi possano essere opportunamente adeguati alle esigenze del disabile. Specularmente, la tecnica dell’audiodescrizione permette di guidare i non vedenti nella comprensione delle arti, utilizzando il linguaggio come veicolo di sensazioni visive (colori, materiali, ecc.).

L’audiodescrizione è una traccia audio che esplicita tutti quegli elementi (ad esempio forme, costumi, colori) che non possono essere percepiti altrimenti dalle persone che hanno una disabilità visiva.

 

La prima sperimentazione

MUSA – Museo Storico Archeologico dell’Università del Salento

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Di cosa ci siamo occupati

– Sopralluoghi

– Studio degli allestimenti e dei contenuti scientifici

– Condivisione e correzione dei testi redatti per le audiodescrizioni

 

Clicca qui per ascoltare le prime audiodescrizioni realizzate per il MUSA.

 

 

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